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Usa, il potenziale nucleare è gestito con computer degli anni '70 e floppy disk
Incredibile, ma vero. E preoccupante. Molti giornali statunitensi oggi affrontano e approfondiscono un tema "scomodo".
Ormai il mondo è pienamente nell'era di internet, del cloud computing e dei big data, ma nonostante ciò il dipartimento della Difesa americano continua a usare floppy disk da 8 pollici per coordinare il potenziale nucleare degli Stati Uniti. Proprio così: a gestire il sistema è infatti un computer IBM Series/1 degli anni Settanta attraverso il quale sono comandati i missili intercontinentali e le bombe nucleari. Lo si legge in un rapporto scritto dal Governmental Accountability Office (Gao), in cui si denunciano i dieci sistemi più antiquati ancora in uso negli Stati Uniti e si chiede al Congresso e al governo di Washington di agire per iniziare un processo di aggiornamento.
Non è tutto. Oltre al sistema nucleare infatti i computer di vecchia generazione gestiscono importanti funzioni all'interno del sistema governativo: tasse, dei prigionieri a livello federale e dei veterani. "Il sistema informatico federale è diventato sempre più obsoleto: molti usano linguaggi software che non sono aggiornati e parti hardware che non sono più supportate", si legge nel rapporto. "Le agenzie prese in considerazione usano diversi sistemi che hanno componenti che sono, in alcuni casi, vecchi di 50 anni".
Certo, il dipartimento della Difesa ha in programma di modernizzare la sua tecnologia di gestione dell'apparato nucleare entro la fine del 2017, ,a varie altre agenzie governative non lo faranno e il processo nel suo complesso potrebbe richiedere ancora molti anni. Secondo il documento del Gao, nel 2015 più del 75% degli 80 miliardi di dollari stanziati dal governo federale per il sistema informatico sono stati usati per il mantenimento e non per cambiare i vecchi strumenti. Anzi, le spese per modernizzare i sistemi sono in calo negli ultimi sette anni.